Al via mercoledì 25 marzo, alle 10:30, presso la Sala Convegni della Biblioteca Umanistica “E. R. Caianiello” del Campus di Fisciano, il primo appuntamento dei Colloqui di Salerno 2025/26. Il ciclo di quest’anno esplora un tema quanto mai affascinante: il rapporto tra fotografia e antropologia, attraverso la memoria e l’opera di Luigi Gallotta, fotografo ebolitano attivo per quasi un secolo.
Le immagini come strumento di conoscenza, come archivio della memoria collettiva, come documento etnografico: è questa la chiave di lettura con cui il Laboratorio interdipartimentale di Antropologia “Annabella Rossi” dell’Università di Salerno affronta il lavoro di Gallotta. L’iniziativa, a cura di Vincenzo Esposito e Antonio Severino con la collaborazione di Angelo Plaitano, è patrocinata dall’Università degli Studi di Salerno e dal Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DiSPaC), e si avvale della collaborazione del CEiC- Istituto di Studi Storici e Antropologici e dell’Associazione Culturale Don Annibale di Eboli, dell’attenzione dell‘ICPI- Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura e della partecipazione del Comune di Eboli.
Ad aprire la giornata inaugurale sarà la proiezione di Luigi Gallotta, lo sviluppo di una vita, biografia per immagini prodotta dal Laboratorio “A. Rossi”. Seguiranno gli interventi di tre studiosi provenienti da atenei italiani: il prof. Eugenio Imbriani (Università del Salento) con La strega falsa; il prof. Francesco Marano (Università della Basilicata) con Etnografia di un fotomontaggio di famiglia; il prof. Felice Tiragallo (Università di Cagliari) con Il viaggio in Sardegna di Max Leopold Wagner, linguista, antropologo, fotografo / 1904–1927.

L’archivio fotografico Gallotta, circa 45.000 negativi dichiarati bene di interesse storico e conservati presso la Biblioteca Comunale di Eboli, è un viaggio visivo nella storia italiana: dalla Prima Guerra Mondiale al boom economico, tra paesaggi, persone e ritualità del territorio salernitano.
La collaborazione del Laboratorio “A. Rossi” con il territorio, ed in particolare con l’associazione Don Annibale, composta da appassionati della memoria, della storia e della tradizione ebolitana, rappresenta un esempio virtuoso di terza missione universitaria: la ricerca che esce dall’accademia per restituire alla comunità locale la propria memoria. I Colloqui proseguiranno, nelle prossime settimane, con conferenze, presentazioni, performance e proiezioni.


