Nella polemica sul mancato finanziamento per gli asili nido a Eboli si inserisce Fratelli d’Italia. Secondo gli esponenti cittadini del partito della Meloni, il Comune ha perso 576mila euro «non per sfortuna, ma per inerzia».
A sostegno di questa tesi, FdI pubblica sui social la graduatoria del bando ministeriale, in cui i fondi venivano elargiti secondo una procedura basata sull’ordine cronologico. Le domande dovevano pervenire tra il 17 febbraio e il 3 marzo. Quella del Comune di Eboli risulta protocollata il 19 febbraio alle 12:57, mentre le risorse del bando, riservato ai soli Comuni del Mezzogiorno, erano state già assegnate nella sola mattina del 17 febbraio, tra le 10:07 e le 10:45.
«I numeri inchiodano ogni tentativo di giustificazione», attacca il partito rappresentato in consiglio comunale da Damiano Cardiello, che riconduce il fallimento alla crisi della maggioranza: «Nel momento decisivo il Comune era privo di una guida politica efficace. Nessun assessore, deleghe ritirate, nessun coordinamento. Un vuoto che- sostiene FdI si è tradotto, inevitabilmente, in un fallimento».
La vicenda era esplosa con la denuncia del consigliere PD Pierluigi Giarletta: quei fondi, secondo l’esponente dem, avrebbero completato gli investimenti PNRR, evitando che strutture già costruite restassero vuote. Il sindaco Mario Conte aveva respinto le accuse parlando di «incapienza dei fondi ministeriali». Per FdI è solo un alibi: «A pagare- denuncia- sono i cittadini».



