Home Attualità Eboli, disagio sociale: misure per famiglie in difficoltà

Eboli, disagio sociale: misure per famiglie in difficoltà

Centoventiquattro. È questo il numero ufficiale delle famiglie ebolitane in stato di indigenza cui il Comune di Eboli ha destinato, per l’anno scorso 2025, pacchi alimentari di prima necessità attraverso il Banco Alimentare Campania, con uno stanziamento di 9.500 euro. Un dato reale desumibile dagli atti che, però, guardando a un quadro più generale, colma solo parzialmente l’effettivo bisogno.

Stando alle statistiche nazionali, infatti, nel Mezzogiorno il rischio di povertà ed esclusione sociale raggiunge circa il 38% della popolazione, applicando questa percentuale a Eboli, che conta circa 38.000 abitanti, è facile intuire che le persone in condizione di vulnerabilità sono molte di più. I 124 nuclei ammessi al beneficio sono dunque la punta visibile di un fenomeno più vasto, fatto anche di chi non chiede aiuto per vergogna o per scarsa informazione, e di chi trova risposta altrove.

Le parrocchie, in questo ambito, svolgono un ruolo fondamentale. Un esempio è il gruppo Caritas della Parrocchia di San Francesco, nel centro storico, punto di riferimento costante per decine di famiglie, italiane e non solo. Sul fronte abitativo, il Comune mette in campo un altro strumento: il bando per il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, con scadenza il prossimo 31 dicembre. Previsti contributi fino a 12.000 euro per chi non riesce più a pagare l’affitto. Strumenti che, nel loro insieme, raccontano di un disagio sociale, probabilmente, più diffuso di quanto i numeri ufficiali restituiscano e al quale si cerca in qualche modo di dare risposte