Home Cronaca Voto di scambio, obbligo di dimora per Bernardi e Pecora

Voto di scambio, obbligo di dimora per Bernardi e Pecora

Salerno Cittadella Giudiziaria

di Erika Noschese

Scatta l’obbligo di dimora a Capaccio Paestum per Antonio Bernardi, difeso dagli avvocati Vincenzo Scarlato e Mario Turi, e per Michele Pecora, difeso dal legale Francesco Reali, entrambi accusati di voto di scambio politico-mafioso.

I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Salerno hanno accolto la richiesta di revoca avanzata dai difensori dei due imputati, il vigile urbano e il custode del cimitero. Sulla richiesta di revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari, il pm aveva espresso parere negativo.

Al momento, né l’ex sindaco e già presidente della Provincia, Franco Alfieri, né l’imprenditore capaccese Roberto Squecco, proprietario del lido Kennedy, hanno avanzato richieste di revoca delle misure cautelari.

L’obbligo di dimora per Bernardi e Pecora, con conseguente revoca dei domiciliari, è scattato per il comportamento esemplare tenuto dai due imputati, come scrivono i giudici.

Inoltre, Bernardi avrebbe già risarcito il danno subito dall’ex assessore Maria Rosaria Picariello, formulando anche un’offerta riparatoria ad Alfieri, poi rifiutata dall’ex sindaco, per richiedere successivamente l’adesione a un programma di giustizia riparativa.