Il Consiglio comunale di Eboli ha approvato un provvedimento che verrà incontro alle aspettative dei cittadini.
E’ stato approvato il regolamento per la definizione agevolata dei tributi, la cosiddetta “rottamazione”.
Si tratta di intervenire per 36mila atti di ingiunzioni o accertamenti emessi fino al 31 dicembre 2025. L’opportunità è stata data dall’ultima legge di bilancio dello Stato e l’Amministrazione comunale ha voluto coglierla per mitigare il peso delle imposizioni sui cittadini ebolitani e dare loro la possibilità di sanare le proprie posizioni senza eccessivo peso, versando solo il capitale senza sanzioni e interessi.
In particolare sarà aperta una finestra temporale di 60 giorni entro la quale il contribuente potrà far pervenire una domanda di adesione unicamente con modalità telematica. Il termine di adesione partirà dal momento della pubblicazione ufficiale.
Fino a importi dovuti di 1000 (mille) euro i tributi potranno essere versati in 12 mesi, dai 1.000 ai 5.000 in 36 mesi, dai 5.000 in su in 60 mesi. Le rate potranno avere cadenza mensile, bimestrale o trimestrale.
Ad approvare la definizione agevolata sono stati 20 consiglieri comunali.
«Una decisione discussa a fondo prima in Commissione Bilancio e poi portata in Consiglio comunale e che ha ottenuto un voto trasversale. – ha spiegato il vicesindaco e assessore al bilancio Gianmaria Sgritta – Così veniamo incontro ai cittadini e alle famiglie che attualmente sono gravati da un peso eccessivo. Vorrei sottolineare che la nostra intenzione è duplice, favorire il recupero di somme che l’ente difficilmente potrebbe incassare e rendere più agevole per i contribuenti sanare le posizioni irregolari».
La decisione si innesta nella strategia perseguita dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Mario Conte fin dal suo insediamento.
«Oltre a mettere in ordine i conti comunali con una serie di provvedimenti mirati al recupero di quanto non riscosso – ha dichiarato il primo cittadino – abbiamo sempre guardato alle famiglie in difficoltà con esenzioni, riduzioni e agevolazioni rispetto ai redditi dei nuclei in maggiore sofferenza. Con questo provvedimento che la nostra Amministrazione ha voluto fortemente e che ha incontrato anche il favore di alcuni consiglieri della minoranza, rendiamo possibile a chi vorrebbe regolarizzare la propria posizione ma non era in grado di farlo, di poter rientrare dal debito verso il Comune».



