Home Attualità Eboli, EXPOSELE: 60mila euro dal Comune e domande che meritano una risposta

Eboli, EXPOSELE: 60mila euro dal Comune e domande che meritano una risposta

Sessantamila euro di fondi pubblici già liquidati al Comitato di Scopo ExpoSele 2026 per organizzare la seconda edizione in programma dal 24 al 26 settembre al PalaSele di Eboli.

Una scelta motivata dalla necessità di sostenere le spese immediate di avvio dell’evento.

Fin qui nulla di anomalo. Anzi, l’obiettivo dichiarato è quello di consolidare una fiera che punta a promuovere le eccellenze agroalimentari del territorio e ad attrarre operatori e buyer nazionali e internazionali.

Proprio perché si tratta di denaro pubblico, però, alcune domande appaiono legittime.

Tra le voci più rilevanti dell’organizzazione rientra la comunicazione dell’evento. Secondo quanto emerge da documentazione e informazioni raccolte, anche per l’edizione 2026 sarebbe stata confermata l’agenzia Stratego, già incaricata della comunicazione nella precedente edizione.

Una scelta che inevitabilmente solleva interrogativi sul percorso seguito per l’individuazione del soggetto incaricato.

Sono stati richiesti preventivi ad altre agenzie del territorio? Sono state effettuate valutazioni comparative? Quali criteri hanno portato alla conferma dello stesso operatore già coinvolto nell’edizione precedente?

Domande che assumono un rilievo ulteriore alla luce di una circostanza nota nell’ambiente: un familiare diretto di uno dei principali riferimenti organizzativi dell’iniziativa lavora stabilmente all’interno della stessa società incaricata della comunicazione.

Nessuna accusa, sia chiaro. Né esistono allo stato elementi che consentano di affermare l’esistenza di irregolarità.

Ma quando si utilizzano risorse pubbliche, la trasparenza non è un optional. È un dovere.

Per questo sarebbe utile che il Comitato ExpoSele chiarisse pubblicamente le modalità con cui sono stati individuati i fornitori, rendendo facilmente consultabili incarichi, importi e criteri di scelta.

Anche perché ExpoSele nasce con l’ambizione di rappresentare il territorio e le sue eccellenze. E il modo migliore per farlo è garantire che ogni euro investito sia accompagnato dalla massima trasparenza possibile.

La rendicontazione finale dirà come saranno stati spesi i 60mila euro erogati dal Comune. Ma alcune risposte potrebbero arrivare già oggi. E contribuirebbero a rafforzare ulteriormente la credibilità di un progetto che punta a diventare un appuntamento stabile nel panorama fieristico campano.