La notizia della diffida prefettizia che ha raggiunto il Comune di Eboli, per la mancata approvazione del rendiconto finanziario 2025, ha immediatamente acceso il dibattito politico in città. Le opposizioni, dentro e fuori l’assise cittadina, intervengono con toni durissimi.
Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, Damiano Cardiello, si tratta della «certificazione che questa amministrazione versa in uno stato di agonia profonda e i problemi della città restano irrisolti». Una «cronaca di un fallimento annunciato», secondo Cardiello, che non risparmia giudizi sull’operato della giunta.
Sulla stessa lunghezza d’onda il referente di Schierarsi Eboli, Vito Re, che punta il dito sulle «innumerevoli e stucchevoli crisi di governo, figlie unicamente di logiche di spartizione delle poltrone», ritenute responsabili del blocco dell’attività amministrativa. Re parla, inoltre, di “illusione mediatica” sostenendo che l’amministrazione avrebbe speso le proprie migliori energie in operazioni di facciata anziché nell’azione concreta, e che negli ultimi tempi gli amministratori ebolitani sarebbero apparsi più proiettati sulle campagne elettorali dei comuni vicini che sulla guida della propria città.
Intanto, la seduta di consiglio comunale nella quale il rendiconto finanziario sarà oggetto di discussione, è fissata per il 19 giugno in prima convocazione. Per questo pomeriggio, nel frattempo, è convocata la conferenza dei capigruppo: non si esclude che all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale giugno possano essere apportate variazioni.



