Torna nel centro storico di Eboli la Notte degli Osti, giunta alla sua sesta edizione. Il 24 e 25 giugno il centro antico della città si trasforma in un’osteria a cielo aperto, con tavole imbandite tra i vicoli liberati dalle auto, vini naturali, cucina di territorio e storie da raccontare.
[di Maria Vita Della Monica]
Il tema scelto quest’anno è «Quel che resta di un mondo»: un omaggio a quei luoghi, le osterie appunto, che per decenni hanno rappresentato il cuore pulsante della socialità, dopo la piazza e la chiesa. L’edizione 2026 porta con sé anche un tributo speciale: i 50 anni di Novecento, il capolavoro di Bernardo Bertolucci, e il mito della Trattoria Cantarelli, quartier generale della troupe del film per quasi un anno intero. Un filo rosso che lega la cultura contadina, il cinema e la tavola in un racconto corale che attraversa generazioni.
Il 24 giugno 6 combo di osti e chef, locali e provenienti da tutta Italia, daranno vita a menu unici nei ristoranti del centro storico. Il 25, invece, dopo un brunch d’autore con Pasquale Torrente di Cetara e Peppe Guida di Vico Equense, la serata si anima dalle 20 con il mercatino dei vini artigianali e uno street food d’autore nel Chiostro del Museo Nazionale di Eboli. Alle 22, in piazza San Francesco, salirà sul palco la Piccola Orchestra Avion Travel.
Nato dall’intuizione di Giovanni Sparano dell’enoteca Alberto Ritrovo- che porta nel progetto la significativa esperienza di oste maturata al Caffè dei Marchesi di Parma e quella di fondatore e direttore artistico del Barezzi Festival- l’evento gode del patrocinio del Comune di Eboli e del sostegno di Bcc Campania. «Eboli diventa un’osteria a cielo aperto», dice Sparano. «Questa non è solo una festa dove l’attore principale è un vino o un piatto, ma l’oste: l’uomo che incarna i luoghi autentici in simbiosi con il territorio».
Gli abbinamenti della serata del 24 giugno: da Alberto Ritrovo, Giovanni Sparano con Andrea Poli de Il Gustificio; a Il Papavero, Maurizio e Benedetta Somma con Marco Ambrosino di Procida; a Il Panigaccio, Gustavo Sparano e Paola Fulgione con Valeria Ghignone e Giovanni Della Monica di San Cipriano Picentino; al Dogana, Morena Donnatuoni con Giovanni Civitillo di Cusano Mutri; a Piazzetta Santa Sofia, Dino Marchetta con Gianmarco Vigilante de Il Salumaio di Salerno; all’Osteria del Centro Storico, Cosimo della Rocca con Francesco Leone di Montescaglioso.
Due serate in cui il centro storico di Eboli, la bella convivialità e «Quel che resta di un mondo» saranno protagonisti.



