Home Cronaca Eboli, convocato consiglio: ultimo appello per Conte

Eboli, convocato consiglio: ultimo appello per Conte

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A Eboli, l’amministrazione guidata dal sindaco Mario Conte affronta la crisi politico-amministrativa più significativa della sua travagliata storia. Alla conferenza dei capigruppo convocata a Palazzo di Città ieri pomeriggio erano presenti solo i consiglieri Maratea, Balestrieri, Capaccio e Alfano: l’organo di programmazione in vista del Consiglio comunale non ha, di fatto, avuto luogo. Il presidente del Consiglio comunale, Cosimo Brenga, ha scelto in ogni caso di convocare d’ufficio l’assise per il 30 giugno. La convocazione suona come una chiamata a raccolta, l’estremo tentativo di salvare un’esperienza amministrativa sulla quale pende la scure della diffida prefettizia. Il rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario 2025 va approvato, infatti, proprio entro quella data, pena l’arrivo del Commissario.

Da venerdì scorso, quando lo strappo consumato da Eboli Domani aveva reso impossibile la discussione sul Bilancio Consuntivo per il venir meno del numero legale, la crisi non ha conosciuto soste: la revoca della delega al vicesindaco Sgritta, le prese di posizione nette dell’opposizione, da Italia Viva al Pd fino a una fetta cospicua del centrodestra; le dimissioni dell’assessore Rossella Corrado, che ha preso le distanze dal gruppo di cui era espressione in esecutivo e ora la fumata nera in conferenza dei capigruppo.

Intanto tra i cittadini si moltiplicano gli interrogativi: c’è chi si chiede se Conte riuscirà anche stavolta – l’ennesima- a ritrovare stabilità, pur avendo perso pezzi importanti lungo il cammino; c’è chi si interroga sul perché il sindaco non si sia ancora dimesso, vista una maggioranza che da anni soffre di scossoni diventati ormai un vero terremoto; e chi infine si chiede chi potrebbe «fare da stampella» per approvare il rendiconto dell’esercizio finanziario e proseguire l’attività nei pochi mesi che mancano alle urne. L’appuntamento del 30 giugno, dunque, è un vero il banco di prova che dirà se Eboli ha ancora un governo, o se di esso restano solo le sue macerie.