di Erika Noschese
Le Fonderie Pisano hanno depositato alla Regione Campania le integrazioni richieste per superare le criticità che hanno portato all’interruzione dell’attività produttiva dello stabilimento di Fratte.
La documentazione è stata presentata il 22 giugno in attuazione dell’ordinanza n. 1870/2026 del Consiglio di Stato.
A renderlo noto è l’azienda, che sottolinea come l’iter sia seguito e monitorato dalla Regione Campania e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), a conferma della rilevanza industriale, occupazionale e sociale della vertenza.
Il progetto, spiega l’ingegnere Ciro Pisano, prevede una profonda trasformazione tecnologica e ambientale del sito attraverso la completa decarbonizzazione del ciclo produttivo, con la dismissione dei forni a carbone e dei cubilotti e l’installazione di moderni forni elettrici TRIAL ad alta efficienza energetica.
Il nuovo assetto consentirà inoltre di superare le criticità evidenziate sulle BAT, riducendo significativamente l’impatto ambientale dello stabilimento.
L’azienda ribadisce che la produzione di manufatti in ghisa resta il cuore dell’attività e conferma l’obiettivo, condiviso con istituzioni e sindacati, di trasferire in futuro la produzione in un nuovo stabilimento “green”.
Il progetto presentato alla Regione viene quindi definito una soluzione transitoria per consentire la ripresa delle attività, salvaguardare i livelli occupazionali e accompagnare il percorso verso la delocalizzazione definitiva dell’impianto.



