Home Attualità Eboli, crisi senza sbocchi: verso il rinvio sul rendiconto

Eboli, crisi senza sbocchi: verso il rinvio sul rendiconto

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La crisi politica a Eboli non trova ancora uno sbocco concreto. Al netto di “colpi di scena”, tutto lascia presagire che, domani, l’assise convocata d’ufficio dal presidente del Consiglio comunale Cosimo Brenga, dopo la fumata nera in conferenza dei capigruppo, non si insedierà, rimandando la discussione alla seconda convocazione, fissata per il 13 luglio.

All’ordine del giorno, tra gli altri punti, quello più importante e delicato: il rendiconto di gestione 2025, da approvare entro il 30 giugno, pena il commissariamento dell’ente. Il rinvio della seduta, tuttavia, non farebbe scattare automaticamente i poteri sostitutivi: l’amministrazione avrebbe ancora margine per approvare il bilancio consuntivo in seconda convocazione, prima che la Prefettura attivi l’iter.

In questi giorni, intanto, si susseguono in maniera convulsa incontri e riunioni nel tentativo di trovare un nuovo equilibrio in maggioranza. Tra le indiscrezioni circolate anche l’ipotesi di un paradossale passo indietro da parte di due esponenti di Eboli Domani che, nonostante il passaggio del gruppo all’opposizione, potrebbe tornare a garantire il numero legale in aula. E c’è chi è pronto a scommettere che la crisi potrebbe rientrare se solo il sindaco Conte rivedesse la composizione dell’esecutivo da presenze ritenute ingombranti. Una questione già emersa, del resto, lo scorso aprile, quando undici consiglieri di maggioranza siglarono un documento, lamentando comportamenti divisivi e invasioni di campo. In ogni caso, se anche il 13 luglio si dovesse trovare una nuova quadra e si riuscisse ad approvare il rendiconto evitando l’arrivo del commissario prefettizio, per gli ultimi mesi di mandato della giunta Conte si parla già di un azzeramento totale dell’attuale esecutivo, con la nomina di nuovi assessori capaci di rispecchiare i nuovi equilibri politici.