Un silenzio quasi surreale, un dolore composto e, forse, la consapevolezza che tanti interrogativi non saranno mai del tutto chiariti.
Questa mattina, nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Nocera Superiore, si è tenuto l’ultimo saluto a Luca “Luigi” Esposito.
Una chiesa non particolarmente gremita ha accolto il feretro del giornalista 53enne, brutalmente ucciso nella notte tra il 18 e il 19 luglio e il cui corpo è stato successivamente dato alle fiamme.
Ad accompagnare Esposito nel suo ultimo viaggio c’erano i familiari, gli amici di sempre e i colleghi che, nel corso degli anni, hanno condiviso con lui la passione per la Salernitana.
Nel corso dell’omelia, don Andrea Amato ha posto l’accento sulle notizie che hanno caratterizzato queste giornate: «A voi chiedo di scegliere tra il bene che volete a Luigi e le notizie. Dobbiamo capire quale strada prendere: fermarci al chiacchiericcio oppure all’amore. Se state ancora riflettendo su quale scegliere, penso che questo non sia il luogo per voi. Chi ama deve guardare il dolore con l’amore. Il dolore non cerca il perché: lo cerca la giustizia, ed è giusto che sia così. Il dolore cerca delle braccia rispettose e amorevoli», ha detto il sacerdote. Al termine della cerimonia era presente anche Donato Alfani, tra gli organizzatori del Gala del Calcio e storico amico di Esposito, che ha annunciato come, in occasione della prossima edizione della manifestazione, sarà istituito un premio dedicato al suo ricordo.



