È in programma il prossimo 2 settembre, alle ore 8.30, la riunione dei capigruppo che, di fatto, aprirà la strada alla convocazione del Consiglio comunale monotematico richiesto dagli undici consiglieri di opposizione sulla vicenda del Grand Hotel Salerno, al centro dello scontro con Palazzo di Città per il presunto debito milionario maturato nei confronti dell’ente.
Il Consiglio comunale monotematico dovrebbe tenersi entro l’8 settembre, ma resta il nodo del numero legale.
Il primo cittadino potrebbe infatti chiedere alla maggioranza di non presentarsi in assise, facendo così venir meno il quorum necessario per lo svolgimento della seduta e, di conseguenza, impedendo la discussione dei punti sollevati dall’opposizione.
Al centro della richiesta avanzata dagli undici consiglieri ci sono la gestione e la posizione amministrativa legata al Grand Hotel Salerno, ma anche i dettagli relativi alla vendita dell’ex foce dell’Irno. Due vicende sulle quali l’opposizione chiede chiarezza e un confronto pubblico in aula.
Intanto, proprio nei giorni scorsi, il sindaco Vincenzo De Luca ha ribadito l’intenzione di proseguire sulla strada intrapresa nei confronti della società che gestisce la struttura, confermando la linea dura dell’amministrazione comunale.
Sul fronte opposto, è attesa per domani la relazione dell’avvocato Lorenzo Lentini, difensore della Panoramica Srl, società che fa capo alla famiglia Chechile, chiamato a chiarire la posizione della società rispetto alle contestazioni mosse dal Comune.
Sarà proprio quel documento, insieme agli sviluppi della vicenda amministrativa e giudiziaria, a segnare le prossime tappe di uno scontro che resta aperto.



