Home Cronaca Serre, Valle della Masseria: il Consiglio chiede lo stralcio dal Prae

Serre, Valle della Masseria: il Consiglio chiede lo stralcio dal Prae

Lo stralcio dell’area di Valle della Masseria dal Prae, il Piano regionale delle attività estrattive, dove il sito risulta ancora classificato come «cava attiva» nonostante sia inutilizzato da oltre 40 anni: è questa la richiesta contenuta nella delibera approvata ieri all’unanimità dal Consiglio comunale di Serre, riunito in seduta monotematica.

La richiesta punta a scongiurare il progetto presentato da Inerti Puglietta che prevede l’utilizzo dell’ex cava come sito di conferimento di un volume enorme di materiale di scavo: circa un milione e settecentomila metri cubi, pari a circa tre milioni di tonnellate, con un viraggio di mezzi pesanti per 12 ore al giorno, quasi tutti i giorni dell’anno, per 8 anni prorogabili. A destare preoccupazione è la vicinanza dell’area all’Oasi Wwf di Persano, uno dei siti naturalistici più importanti della provincia di Salerno e dell’intera Campania.

Il voto unanime dell’assise cittadina di Serre arriva in un momento cruciale per l’iter in Regione: l’8 settembre l’ufficio preposto ha pubblicato l’avviso che avvia la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto. Da quella data decorrono i 30 giorni, con scadenza l’8 ottobre, entro cui presentare osservazioni in merito.

Su questa finestra si concentra ora la mobilitazione dell’Osservatorio Ambientale Valle della Masseria, l’organismo nato in giugno dall’assemblea pubblica promossa dal movimento “Serre per la Vita” di cui fanno parte tecnici, associazioni del territorio e cittadini. Nei prossimi giorni è prevista una riunione straordinaria per definire le osservazioni tecniche da presentare in Regione e organizzare una trasferta a Napoli per consegnare le firme della petizione online a tutela di Valle della Masseria. Quasi 2000 fino ad ora le firme raccolte.