La proposta del consigliere regionale Picarone (PD) estende a tutto il territorio regionale e rende strutturale quanto la legge nazionale 176/2024 ha avviato in via sperimentale nelle sole città metropolitane
Doppio via libera unanime in Commissione per la proposta di legge regionale campana che garantisce l’accesso all’assistenza sanitaria di base alle persone senza fissa dimora. Dopo il voto favorevole della V Commissione (Sanità), anche la II Commissione (Bilancio e Finanza) ha espresso parere unanime positivo. Il testo, primo firmatario il consigliere regionale PD Francesco Picarone, approda ora in Aula.
Il quadro normativo e i dati epidemiologici
Il provvedimento interviene su un nodo critico del sistema sanitario regionale: le persone prive di residenza anagrafica sono oggi escluse di diritto dall’iscrizione al Medico di Medicina Generale, con l’unica alternativa del Pronto Soccorso per qualsiasi necessità sanitaria. Secondo il censimento ISTAT “Tutti contano” del gennaio 2026, a Napoli sono 1.029 le persone senza dimora — il 55% delle quali vive direttamente in strada — con una stima regionale complessiva tra 1.500 e 2.000 persone includendo le province non metropolitane.
L’età media di morte in strada è di 46,3 anni, contro gli 81,9 anni della popolazione generale: un divario di 35 anni che misura con precisione il costo umano dell’esclusione sanitaria.
Il rapporto con la legge nazionale 176/2024
La legge n. 176 del 18 novembre 2024 ha avviato a livello nazionale un programma sperimentale biennale (2025–2026) limitato alle 14 città metropolitane, con un fondo da 1 milione di euro ripartito su base demografica. La quota stimata per Napoli ammonta a circa 80.000–100.000 euro annui: una risorsa insufficiente e territorialmente circoscritta.
La proposta regionale campana supera entrambi i limiti: estende la tutela all’intero territorio regionale — incluse le province di Salerno, Caserta, Avellino e Benevento — e conferisce carattere strutturale e permanente a quanto la norma statale ha previsto solo in via sperimentale.
L’impatto sanitario ed economico atteso
La presa in carico delle persone senza dimora da parte del MMG consente interventi preventivi e il monitoraggio continuativo delle patologie croniche — diabete, malattie cardiovascolari, patologie polmonari — riducendo strutturalmente la pressione sui Pronto Soccorso regionali. Il costo medio per accesso al PS è stimato tra 180 e 220 euro per episodio, contro i 44–45 euro annui della quota capitaria per assistito al MMG. Nello scenario prudente, la riduzione attesa degli accessi impropri genera un risparmio di circa 400.000 euro annui per il SSR, rendendo la legge economicamente autosufficiente già nel primo anno.
«Questa proposta nasce da un ascolto diretto delle realtà che ogni giorno operano a fianco delle persone senza dimora. Le audizioni del terzo settore in Commissione Sanità hanno confermato ciò che i dati già ci dicevano: l’esclusione dalle cure primarie non è solo un’ingiustizia, è anche una scelta irrazionale dal punto di vista sanitario ed economico. La Campania sceglie di essere una regione in cui nessuno rimane fuori dal sistema.»
La copertura finanziaria è pari a 300.000 euro annui per il triennio 2026–2028, già formalmente concessa dalla Direzione Bilancio, a valere sulla Missione 13, Programma 1 (LEA).



