Il passo lento delle processioni, le candele accese davanti alle edicole votive, le “cente” a testimoniare la grazia ricevuta, i canti dei pellegrini che scandiscono i loro passi verso i santuari. Nei Picentini la fede ha una voce, un suono, un paesaggio.
[di Maria Vita Della Monica]
Ed è per custodire questa memoria spesso affidata solo al racconto orale, preziosa tessera della storia di una comunità, che nasce il progetto «Il Tempo della Devozione- Percorsi religiosi nella storia dei Picentini». A promuoverlo, l’Ecomuseo dei Picentini- Le Terre della Felicità con il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università di Salerno e il sostegno della Regione Campania. Nei mesi scorsi archeologi, antropologi ed etnomusicologi hanno ascoltato le comunità, raccogliendo storie, fotografie e documenti e dando, così, vita ad un archivio destinato al portale dell’Ecomuseo, per disegnare una rete di percorsi religiosi.
I risultati delle ricerche condotte saranno presentati sabato 17 ottobre, dalle 9.30, all’Auditorium del Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano «Gli Etruschi di frontiera», nella Giornata internazionale UNESCO del patrimonio culturale immateriale.
Moderata da Maria Laura Nappi, coordinatrice dell’Ecomuseo, la mattinata spazierà dall’archeologia del sacro a Pontecagnano ai paesaggi sonori dei Picentini, fino al dialogo tra luce naturale e luce spirituale al solstizio d’estate nella chiesa di Sant’Ambrogio a Montecorvino Rovella. Le conclusioni sono affidate a Vincenzo Esposito, ordinario di Antropologia culturale all’Università di Salerno e responsabile scientifico del Laboratorio di Antropologia «Annabella Rossi».
A chiudere l’incontro, la proiezione dei video e le immagini realizzati dai ricercatori.
[In foto: Olevano sul Tusciano (SA) Festa di San Michele Arcangelo di Giacomo Rosato]



