La protesta contro il caro gasolio e il carovita a Eboli non si ferma, anzi cresce.
Dopo la seconda notte di presidio, stamattina allo svincolo autostradale i tir erano più numerosi di ieri, con forti rallentamenti in ingresso e in uscita. L’appello lanciato ieri dagli autotrasportatori alla cittadinanza comincia, dunque, a trovare risposta in termini di presenza.
Accanto ai camionisti oggi sono tornati in massa gli studenti delle scuole superiori, dai licei agli istituti tecnici. Con loro anche numerosi docenti: insegnanti e alunni fianco a fianco, in una “lezione” di partecipazione civica fuori dalle aule.
Il presidio anche ad Eboli prosegue in attesa di novità a livello nazionale, in un clima che si fa di giorno in giorno più caldo.



