Resta concreto il rischio licenziamenti per i lavoratori delle Fonderie Pisano.
Si è concluso dopo le 21 il vertice al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, durante il quale la proprietà ha confermato la possibilità di avviare le procedure di licenziamento alla scadenza degli ammortizzatori sociali, prevista per il 31 ottobre.
Il Ministero ha aperto a un percorso di reindustrializzazione che potrebbe consentire l’accesso a nuovi strumenti di sostegno al reddito, ma resta da individuare un’area idonea per la realizzazione di una nuova fonderia.
La vertenza è approdata anche in Consiglio comunale a Salerno, con il confronto tra Franco Massimo Lanocita e Arturo Iannelli.
Entrambi favorevoli al trasferimento dello stabilimento, ma con posizioni differenti sulla possibilità di una ripresa temporanea della produzione a Fratte, subordinata alle necessarie autorizzazioni ambientali.
Intanto, per circa 120 lavoratori, il futuro resta incerto.



