Il Comune di Eboli ha aggiudicato i lavori per recuperare villa “Falcone- Borsellino”, a Campolongo, e l’ex Caserma della Guardia di Finanza, in zona Lago-Aversana.
L’obiettivo è offrire una sistemazione dignitosa ai lavoratori stranieri degli insediamenti abusivi: a Eboli il Tavolo nazionale contro il caporalato ne ha censiti 40. Quattro anni dopo lo stanziamento dei fondi, l’appalto è stato aggiudicato con un’offerta di circa 1,2 milioni di euro. Le risorse arrivano dal PNRR. Nel 2022 un decreto del Ministero del Lavoro ha ripartito 200 milioni di euro tra 37 comuni italiani, scelti sulla base della mappatura degli insediamenti abusivi legati allo sfruttamento in agricoltura. A Eboli sono andati oltre 2 milioni. Con il ribasso di gara, l’intervento costerà ora circa 1,8 milioni di euro.
Il progetto, però, è stato ridimensionato: per i vincoli della zona costiera si è rinunciato ai nuovi moduli abitativi e l’intervento si limiterà al solo recupero dei due immobili. Per villa “Falcone- Borsellino” è un ritorno alla sua vocazione originaria. Bene confiscato alla camorra, nel 2009 era stata destinata all‘accoglienza dei migranti sgomberati dall’ex mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco. Poi l’abbandono e l’occupazione abusiva, fino allo sgombero e al sequestro del marzo 2025. Ora la villa torna alla sua funzione di bene confiscato restituito alla collettività.



