Home Attualità Eboli, strisce blu in ospedale: no anche da CGIL e Cittadinanzattiva

Eboli, strisce blu in ospedale: no anche da CGIL e Cittadinanzattiva

A Eboli si allarga il fronte del no all’ipotesi di spostare 70 posti auto a pagamento, le cosiddette strisce blu, dalla zona di Pezza Paciana a via Falcone da Eboli, la salita che conduce all’ospedale cittadino.

Dopo Verdi Europa, M5S, Rifondazione Comunista ed Eboli Popolare, si schierano anche Cittadinanzattiva e la FP CGIL Salerno. Per Cittadinanzattiva si tratterebbe di «un provvedimento che ignora la storia e i reali bisogni della comunità». Proprio l’associazione, con il Tribunale dei Diritti del Malato, si era battuta per ottenere quei posti, che in passato qualcuno voleva eliminare sostenendo che ostacolassero le ambulanze. Accuse smentite, secondo l’associazione, dai fatti: appena due episodi in due anni, entrambi per guasti dei mezzi. E ora, «paradossalmente», si punterebbe a far pagare la sosta.

Netta anche la FP CGIL, con il segretario generale Antonio Capezzuto e il coordinatore dell’area sanità Massimiliano Voza: «Chi si reca in ospedale non lo fa per scelta voluttuaria, ma per bisogno di cura», affermano. Il ticket, per il sindacato, non ridurrebbe le auto ma colpirebbe chi è già in difficoltà o va al lavoro. Le alternative proposte: più polizia locale, una navetta gratuita e nuovi parcheggi. Associazione e sindacato chiedono entrambi al commissario Gaetano Tufariello, a cui spetterà l’ultima parola, di individuare soluzioni alternative.