«Le candidature per il futuro amministrativo di Battipaglia devono nascere dalla città, dal confronto con i cittadini e dalla capacità dei gruppi politici locali di individuare figure autorevoli e credibili. Non possono essere il risultato di decisioni calate dall’alto dalle segreterie provinciali o regionali».
È questa la posizione espressa da Maurizio Mirra, dirigente di Civica Mente, che interviene con fermezza nel dibattito sulle prossime scelte elettorali.
«I partiti sono fondamentali per la democrazia, ma non possono considerare le comunità locali come semplici caselle da occupare negli equilibri politici. Battipaglia, con i suoi 50mila abitanti, ha la dignità e le competenze per scegliere autonomamente il proprio futuro. Accettare candidature imposte dall’esterno significherebbe rinunciare alla propria autonomia».
Mirra richiama inoltre la necessità di mettere al centro programmi, competenze e responsabilità: «Non contano le appartenenze o le convenienze personali, ma la credibilità delle persone e la loro reale volontà di servire la città. Le alleanze sono possibili, ma non possono trasformarsi in accordi consumati sulla pelle dei cittadini».
Il messaggio è netto: «Battipaglia non ha bisogno di padrini politici, ma di una classe dirigente libera, autorevole e capace di assumersi responsabilità. Sull’autonomia e sulla dignità della nostra città non sono ammesse mediazioni».



