Dramma ad Agropoli dove una donna ha partorito un bimbo morto al nono mese di gravidanza.
E’ scattata immediatamente l’indagine appena la coppia si è rivolta ai carabinieri chiedendo il sequestro della salma e delle cartelle cliniche nonché di disporre l’autopsia per indagare su eventuali negligenze medico-sanitarie, in particolare sull’operato del ginecologo della donna.
Qualche giorno prima del parto la donna, preoccupata, si era rivolta allo specialista, con studio ad Agropoli, perché non avvertiva più i movimenti del feto. La signora è stata sottoposta a visita, e secondo quando raccontato da marito e moglie agli investigatori sarebbe stata svolta in maniera sommaria e poco accurata, ottenendo un tracciato, solo a seguito di ripetute stimolazioni glicemiche, e le rassicurazioni del ginecologo, il quale, non riscontrando complicazioni, aveva rispedito a casa la donna.
Il giorno dopo la coppia molto preoccupata si è recata in una clinica e durante l’ecografia è stata accertata l’assenza del battito fetale. Poi, i coniugi hanno raggiunto l’ospedale di Salerno dove è stato effettuato un nuovo tracciato e c’è stata un’altra conferma dell’assenza del battito del piccolo ed appurata la morte del feto la donna è stata ricoverata e si è proceduto all’asportazione.