Campania. “Sportelli informativi nei Comuni delle Aree Interne e servizi di messaggistica istantanea per accompagnare famiglie fragili e persone con disabilità nei percorsi assistenziali sociali”.
È quanto richiesto questa sera, al tavolo promosso dal Ministero dell’Interno, che ha visto l’istituzione di un osservatorio provinciale con la Prefettura di Avellino, i sindaci irpini e le associazioni del territorio, finalizzato a discutere delle problematiche locali, da Vitale Recce, presidente dell’associazione no profit Alta Irpinia Solidale, attiva nei comuni salernitani dell’Alto Medio Sele e Alburni e in Irpinia, nella provincia di Avellino.
L’associazione Alta Irpinia Solidale è da anni impegnata in prima linea nell’assistenza e nel supporto alle famiglie disagiate, ai soggetti fragili e ai pazienti oncologici. Promuove inoltre giornate gratuite dedicate alla legalità, alla salute, alla prevenzione e all’informazione, oltre a una fitta rete di solidarietà tra istituzioni e mondo associativo che coinvolge l’intero territorio della Campania, in particolare le province di Salerno e Avellino.
“Tra le tante criticità che interessano le Aree Interne vi è quella relativa al funzionamento e all’iter burocratico per l’attivazione dei servizi sociali e assistenziali sanitari destinati ai soggetti fragili – spiega il presidente Recce –. Spesso le famiglie con persone gravemente disabili, soprattutto bambini, appena scoprono la condizione del proprio caro, vengono lasciate sole in balia di una burocrazia che allunga i tempi per il riconoscimento dei benefici previsti dalla legge e per l’erogazione dei presidi sanitari”.
Per queste famiglie, ma anche per anziani e altre persone fragili, Recce ha chiesto a Prefetto e sindaci di istituire all’interno dei Comuni irpini un punto informativo con annesso servizio di messaggistica istantanea, dove poter ottenere chiarimenti su richieste, autorizzazioni, modalità e tempistiche, con l’obiettivo di accorciare i tempi e garantire concretamente i diritti delle persone più vulnerabili.
“Nessuno deve restare indietro”, conclude il presidente dell’associazione.



