di Erika Noschese
Il centrodestra salernitano sembra aver raggiunto i primi accordi nei grandi Comuni al voto in provincia di Salerno.
Domenica pomeriggio, nella sede della Federazione di Fratelli d’Italia, si sono riuniti i vertici provinciali del centrodestra per discutere delle elezioni comunali della prossima primavera.
Presenti: il commissario provinciale di FdI, Imma Vietri; il segretario provinciale di FI, Roberto Celano; per la Lega, il dirigente nazionale Aurelio Tommasetti e il vicesegretario provinciale Dante Santoro; il commissario provinciale di Noi Moderati, Bruno D’Elia; il commissario provinciale dell’Udc, Roberto Lambiase.
Al termine di un’ampia discussione è stata raggiunta un’intesa politica per l’indicazione di candidati sindaci unitari nei Comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti della provincia di Salerno.
Per quanto riguarda Cava de’ Tirreni, i partiti del centrodestra hanno condiviso la scelta di convergere sul candidato civico, dott. Raffaele Giordano.
Ad Angri il candidato sindaco sostenuto dalla coalizione sarà indicato da Forza Italia; a Pagani, invece, a designare il nome sarà Fratelli d’Italia; a Campagna è stato dato mandato esplorativo alla Lega, risultata primo partito della coalizione alle recenti elezioni regionali, al fine di definire una proposta che possa fare sintesi.
Resta ancora bloccata la città di Salerno, con il candidato sindaco che dovrebbe essere espresso da Fratelli d’Italia. Al momento sono sul tavolo delle trattative i nomi del docente universitario Gherardo Marenghi e del notaio Roberto Orlando, ma voci vicine al partito fanno sapere che si sta valutando un nuovo profilo che potrebbe ottenere il placet dell’intera coalizione.
«L’unità del centrodestra nei Comuni – si legge in una nota congiunta – rappresenta un segnale politico importante e positivo. La scelta di presentarsi compatti, con candidati condivisi e programmi comuni, dimostra senso di responsabilità e volontà di offrire ai cittadini un progetto chiaro e coerente per il buon governo dei territori», conclude la nota.



