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Critiche al Fattore di pressione, Bruno: “C’è un limite a tutto”

L’assessore del Comune di Battipaglia Davide Bruno è tornato sulla questione Fattore di Pressione intervenendo nello speciale Tg News di Sud Tv.

Nel corso dell’intervista Bruno, oltre a spiegare in maniera dettagliata il provvedimento, ha replicato alle dure critiche arrivate dalle associazioni e dal consigliere indipendente Alfonso Baldi.

IL SERVIZIO

 

 

CHE COS’È IL FATTORE DI PRESSIONE?

Con tale provvedimento si stabilisce che non sono ammessi sul territorio del comune di Battipaglia nuovi insediamenti di attività soggette alle disposizioni “sopra soglia” del d.lgs. n.105/2015 relative alle Aziende a Rischio di Incidenti Rilevanti (ARIR) e, quindi, di aziende nei cui stabilimenti siano presenti sostanze pericolose in quantità pari o superiori alle quantità elencate nella colonna 3 della parte 1 e nella colonna 3 della parte 2 dell’allegato I, applicando, ove previsto, la regola della sommatoria di cui alla nota 4 dell’allegato I del medesimo d.lgs. n.105/2015 che non sono ammessi sul territorio del comune di Battipaglia nuovi insediamenti di attività rientranti ai punti 1, 2 e 3 dell’Allegato I del Decreto Legislativo 18 febbraio 2005, n. 59.

Si è formulato preciso indirizzo al competente Settore Tecnico ed Urbanistica dell’Ente, ed al Settore Attività Produttive per quanto di competenza, perché questi avviino con ogni urgenza l’iter tecnico amministrativo: per addivenire ad una variante delle N.T.A. del vigente Piano Regolatore Generale del Comune di Battipaglia approvato con Decreto del Ministro LL.PP. n.1636 del 30/03/1972, di concerto con gli Enti preposti, individuati dalla legislazione regionale e nazionale, e tenuto conto della pianificazione sovracomunale, volta all’adeguamento delle norme vigenti relativamente sia alla zona omogenea D2 “Spineta” che all’agglomerato ASI di Battipaglia.

Si chiede poi, all’Amministrazione Provinciale di Salerno, nell’ambito delle competenze da questa esercitate ai sensi dell’art.20 c.2 del d.lgs. n.267/2000 e sulla base delle previsioni del Piano Territoriale di Coordinamento di cui all’articolo 20, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e delle previsioni di cui all’articolo 199, comma 3, lettere d) e h) del d.lgs. n.152/2006, ai sensi e per gli effetti dell’art. 197, comma 1, lett. d) del medesimo decreto, oltre che del “Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti Urbani della Regione Campania” PRGRU vigente, l’adozione del criterio localizzativo “Fattore di Pressione” da calcolare su scala comunale, determinato, in via transitoria, dal volume di rifiuti, sia urbani che speciali, pericolosi e non, autorizzati fino al presente atto, sulla superficie del territorio comunale di Battipaglia espressa in km2, per la localizzazione di impianti di trattamento, sia pubblici che privati, dei rifiuti, sia urbani che speciali, pericolosi e non, nell’agglomerato A.S.I. e nella zona omogenea D2 “Spineta” di Battipaglia.

L’INTERVISTA INTEGRALE

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