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Banca Campania Centro, il chiarimento della governance su costi, partner di comunicazione e capitale umano

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Banca Campania Centro, costi, partner di comunicazione e capitale umano. Il chiarimento della governance: “Cifre sbagliate anche in questo caso. Noi in prima linea per i giovani e le eccellenze del territorio”

In merito alle dichiarazioni rilasciate dal candidato della lista alternativa a Camillo Catarozzo, Presidente di Banca Campania Centro, nello spazio autogestito su SUDTV, l’attuale governance precisa quanto segue:

“La scelta di attivare una collaborazione con un’agenzia esterna nasce dalla volontà del CdA e della Direzione di predisporre una comunicazione più efficace, strutturata e professionale, capace di rispondere alle esigenze quotidiane di una BCC in crescita (come dimostra la fusione con BCC di Salerno), sia in termini di numero di soci, stakeholder e comunità servite, sia nella gestione dei diversi fronti da valorizzare (sociale, commerciale, istituzionale, ecc.), che richiedevano competenze specifiche e altamente qualificate. Da qui, l’individuazione di una realtà del territorio riconosciuta a livello locale e nazionale, con un profilo in linea con i valori etici della BCC e del mondo cooperativo.

L’agenzia in questione, un’eccellenza del territorio e socia della banca, è tra le prime società benefit in Italia nel settore della consulenza di marketing e comunicazione. Si distingue anche per il suo impegno nella valorizzazione dei giovani del territorio, la maggior parte dei quali residenti in provincia di Salerno e, in particolare, a Battipaglia e nei comuni limitrofi. Opera su tutto il territorio nazionale e ha la sua unica sede nel comune di Montecorvino Pugliano.

Riguardo all’affermazione sul presunto faraonico contratto stipulato con l’agenzia, i costi riportati sono totalmente errati, addirittura più che raddoppiati rispetto alla realtà e al contratto effettivamente sottoscritto. L’agenzia si occupa di supportare il marketing operativo e di contribuire all’ideazione, progettazione e organizzazione delle iniziative di comunicazione istituzionale, sia online che offline. Dal 2020 realizza e supervisiona grafiche e videoproduzioni, gestisce i social network, l’ufficio stampa e co-progetta, organizza e gestisce tutti gli eventi interni ed esterni della banca, in media circa un evento a settimana.

Solo nel 2024, sulla base del servizio di misurazione fornito dal Gruppo BCC Iccrea, l’impatto comunicativo generato ha raggiunto un AVE – valore economico complessivo mediatico – di oltre 320.000 euro e un numero di OTS, ovvero il numero medio di volte in cui un individuo viene esposto a una campagna, di circa 8 milioni.

Di contro, la campagna di disinformazione, strumentalmente attuata dal signor Pierri, ha creato inutili allarmismi sulla situazione generale, arrecando un danno alla reputazione della nostra BCC. “In guerra si avvelenano i pozzi”, recita un vecchio adagio: chi, pur di ottenere consenso, semina sfiducia e diffonde notizie false, non colpisce soltanto l’avversario, ma danneggia l’intera comunità. Screditare la banca oggi significa mettere a rischio un patrimonio comune costruito con il lavoro, la fiducia e la partecipazione dei soci, dei dipendenti e dei territori.

Pertanto, tali dichiarazioni risultano fuori luogo, così come quelle riguardanti la cooperativa. A tal proposito, si precisa che la stessa è stata costituita su volontà del Presidente Silvio Petrone e dell’allora Vicepresidente Camillo Catarozzo, che ci lavorò fortemente proprio per dare un’opportunità ai giovani, e supportata nella fase di startup con il chiaro intento di aprirsi al mercato una volta avviata, anche grazie al contributo della BCC. Tuttavia, questa condizione, evidentemente, non si è verificata, portando di conseguenza a una modifica delle scelte relative alla cooperativa, attiva non solo nel settore giornalistico e fotografico.

In merito all’accusa di rifiutare un confronto pubblico, riteniamo che un dialogo costruttivo sia possibile solo in un clima di verità e rispetto.

Confrontarsi con chi, nelle ultime settimane, ha diffuso sistematicamente informazioni false significherebbe legittimare e amplificare una narrazione distorta e arrecare ulteriore danno alla reputazione della nostra banca, che rappresenta un patrimonio condiviso da tutelare con responsabilità.”