Home Attualità Battipaglia, 73 anni dalla scomparsa di Rago

Battipaglia, 73 anni dalla scomparsa di Rago

Palazzo di Città di Battipaglia
Municipio di Battipaglia

È una serata gelida, quella del 20 gennaio 1953. Alle 21.30 il sindaco di Battipaglia Lorenzo Rago attende con il suo autista al passaggio a livello sulla SS 19, in via Roma.

Arriva anche Vincenzo Nardiello, commerciante di legnami. Si salutano brevemente. L’autista scende, abita poco distante, e dà appuntamento al sindaco per l’indomani. Passa il treno, si alza la sbarra. Rago riparte alla guida della sua Giardinetta verso casa. Sono le 21.40. Da quel momento, il sindaco scompare nel buio.

A distanza di 73 anni, quello di Lorenzo Rago rimane uno dei casi irrisolti più inquietanti della storia italiana, una ferita mai rimarginata per una città che ha perso il suo primo cittadino senza poter dare un nome ai responsabili né una degna sepoltura alla vittima.

Imprenditore agricolo e conserviero, eletto sindaco nel 1948, ex qualunquista e poi socialista, Rago sosteneva una maggioranza social- comunista in un contesto difficile e teso, come quello della Piana del Sele appena uscita dalla guerra.

Da quella gelida notte del 1953, la città di Battipaglia divenne teatro e parte in causa di una tragedia collettiva, per una comunità che per decenni ha convissuto con l’ombra di quel mistero.

Tante le ipotesi sul giallo battipagliese: dal delitto passionale alla lupara bianca, dai motivi politici agli interessi economici. Si è parlato finanche di Servizi Deviati, di depistaggi, del coinvolgimento della mafia italo-americana di Lucky Luciano, di “Pascalone” di Nola, di divergenze imprenditoriali con i soci. Non è stata esclusa nemmeno l’ipotesi, assai improbabile, dell’allontanamento volontario.

Negli anni Sessanta la vicenda approdò in Parlamento: il deputato liberale Salvatore Valitutti chiese al presidente del Consiglio e al ministro dell’Interno di fare luce su quell’evento indelebile. L’inchiesta sul caso, però, non ha prodotto risultati: ad oggi non ci sono né mandanti né esecutori. Di Lorenzo Rago non è mai stato ritrovato nemmeno il corpo.

Pur essendo drammatica verità, la vicenda di Rago sembra un romanzo. Negli anni ha ispirato diverse pubblicazioni, tra cui il libro-inchiesta di Massimiliano Amato “Il sindaco desaparecido” e la ricerca condotta dal giornalista Oreste Mottola. “Il sindaco scomparso” è anche il titolo del lavoro teatrale interpretato all’attore battipagliese Nicola Acunzo che, dal 16 al 18 gennaio scorsi ha riportato in scena la vicenda al Teatro Sancarluccio di Napoli, per la regia di Giancarlo Sammartano. Un monologo di teatro civile in cui Rago si difende davanti a un immaginario tribunale della storia.

Perché 73 anni dopo, quella notte gelida del 20 gennaio continua a chiedere verità. E Battipaglia continua ad attendere risposte che, forse, non arriveranno mai.