Rinviata la partita sul futuro del Cineteatro Garofalo di Battipaglia. L’udienza cautelare prevista per oggi al Consiglio di Stato, relativa alla richiesta di sospensiva del vincolo culturale imposto dal Ministero della Cultura, non si terrà: i ricorrenti hanno infatti rinunciato alla sospensiva.
Il ricorso era stato presentato dopo che il TAR Campania – sezione di Salerno aveva confermato la piena legittimità del provvedimento di tutela sull’edificio, ritenendo adeguata l’istruttoria e riconoscendo il valore architettonico della struttura, sia negli elementi esterni sia nelle principali caratteristiche interne. La rinuncia alla sospensiva sposta ora la questione direttamente all’udienza di merito davanti al Consiglio di Stato, che dovrebbe celebrarsi entro circa un anno. Nel procedimento sono intervenuti “ad opponendum” alcuni condomini, assistiti dall’avvocato Francesco Avagliano, e l’associazione Fratelli di Battipaglia, difesa dall’avvocato Ferdinando Belmonte. Nel dibattito pubblico resta però al centro anche il ruolo dell’amministrazione comunale, che non si è costituita in giudizio a difesa del vincolo. Sul tavolo del presidente del Consiglio comunale giace inoltre, dal 5 dicembre, una raccolta di circa 300 firme di cittadini che chiedono proprio la costituzione dell’ente e una discussione sul futuro del teatro.



