A Battipaglia c’è ancora una situazione politico amministrativa traballante in vista del Consiglio comunale previsto per domani sera durante il quale si dovrebbe approvare il bilancio.
La sindaca Cecilia Francese a Palazzo di Città ha chiesto appoggio alla minoranza per superare la situazione di empasse, e in rappresentanza dell’opposizione ha incontrato il consigliere comunale Vito Balestrieri che ha ricevuto l’Sos lanciato dalla sindaca e lo ha trasferito agli altri consiglieri comunali di minoranza durante una riunione che si è svolta ieri sera ma la minoranza è intenzionata a non dare alcun appoggio alla sindaca e alla maggioranza. Intanto questa mattina i consiglieri comunali di minoranza hanno annunciato che domani sera non parteciperanno alla seduta del Consiglio Comunale. “Giovedì non saremo presenti al Consiglio Comunale. Abbiamo scelto di comunicare in anticipo le nostre intenzioni alla cittadinanza perché è giusto che tutti siano a conoscenza di quello che sta accadendo – dicono i consiglieri comunali di opposizione – la legge prevede che il Consiglio sia costituito con almeno la maggioranza dei consiglieri comunali: 13, appunto, su 24, e che il Bilancio venga approvato entro e non oltre il 28 febbraio. Nello scorso Consiglio, la Sindaca Francese ha dichiarato “La crisi è terminata, abbiamo la maggioranza”.
La realtà è diversa. A causa della decadenza del consigliere Falcone, nominato da poco Assessore, la maggioranza è di soli 12 consiglieri. Dovrebbe subentrargli in surroga la Consigliera Francesca Napoli, ma ciò è non possibile senza celebrare il consiglio. Il cane che si morde la coda, mentre si sfila in maschera.
Questo è il risultato di due mesi di negoziazioni, di minacce di dimissioni, di azzeramenti di giunta e di corse alle poltrone. Talmente impegnati a sopravvivere che non si sono accorti che non hanno i numeri. Non vogliamo essere complici di tanto pressappochismo e superficialità. Battipaglia non merita di essere ostaggio di una gestione così mediocre ed offensiva. Per questo motivo abbiamo deciso che non saremo noi ad offrire alla Sindaca i numeri che cerca.
Non lo faremo perché non è giusto. Non lo faremo perché non è corretto. Non lo faremo perché ancora una volta, con arroganza, hanno voluto anteporre i giochi di potere agli interessi dei cittadini. Non lo faremo perché rappresentiamo quella parte di città che chiede a gran voce di cambiare, di staccare la spina a questa amministrazione terminale, che sta finendo di distruggere quel che resta del disastro che ha generato. Giovedì non ci saremo, per rispetto della città. Spettabile sindaco, si tenga pure “l’articolo quinto”. Ha vinto.”



