Home Cronaca Battipaglia: palloncini e moto per l’ultimo saluto a Gerardo

Battipaglia: palloncini e moto per l’ultimo saluto a Gerardo

[di Erika Noschese]

Battipaglia. Un destino crudele, incomprensibile. Un dolore che lascia senza fiato e che fatica persino ad essere raccontato.

Tante domande affollano il cuore di chi resta, ma nessuna risposta riesce davvero a colmare un vuoto così grande.

Gerardo D’Alessandro ha perso la vita così, improvvisamente, a bordo di quella moto tanto desiderata, amata, custodita quasi come una parte di sé.

È stato strappato all’affetto dei suoi cari lo scorso 11 maggio, in un tragico incidente stradale avvenuto in via San Donato ad Eboli.

Una tragedia che ha sconvolto un’intera comunità, lasciando sgomento, lacrime e incredulità.

Questo pomeriggio, presso la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, si è celebrato l’ultimo saluto.

In tantissimi hanno voluto essere presenti per accompagnare Gerardo nel suo ultimo viaggio: amici, parenti, conoscenti, giovani e adulti uniti da un dolore composto ma fortissimo.

La chiesa gremita ha stretto in un simbolico e commovente abbraccio il papà Giuseppe, la mamma Adriana Picariello, la sorella Cristina e la fidanzata Roberta, devastati da una perdita tanto improvvisa quanto drammatica.

Ad accogliere il feretro è stato don Luigi Piccolo, che durante l’omelia ha scelto di citare “Vita Spericolata” di Vasco Rossi, parole che sembravano raccontare l’anima libera e genuina di Gerardo.

Il sacerdote lo ha ricordato come un ragazzo buono, disponibile, altruista, sempre pronto ad aiutare chiunque avesse bisogno, capace di lasciare un segno sincero nel cuore di chiunque lo incontrasse.

Fuori dalla chiesa, invece, gli amici di una vita hanno deciso di salutarlo a modo loro, con il rumore di quelle moto che Gerardo amava profondamente.

Palloncini bianchi e gialli si sono alzati verso il cielo mentre il rombo dei motori, per un istante, ha squarciato quel velo di rispettoso silenzio che aveva accompagnato l’intera cerimonia funebre.

Un suono forte, intenso, quasi a voler dire che il suo ricordo continuerà a vivere nelle strade percorse insieme, nelle risate condivise, nei legami che nemmeno la morte potrà spezzare.