Quasi due secoli di storia di Battipaglia raccontati attraverso il filo conduttore della devozione a Santa Maria della Speranza.
È questo il cuore del documentario Il Popolo della Speranza, realizzato da Vincenzo Campitiello e Letizia Musacchia, proiettato ieri al Teatro Giuffrè davanti a un pubblico numeroso e partecipe.
L’opera prende spunto dall’Anno Giubilare dedicato alla Speranza, indetto da Papa Francesco e concluso da Papa Leone, durante il quale la statua di Santa Maria della Speranza, custodita a Battipaglia, è stata protagonista in Vaticano.
Il documentario propone un accurato lavoro di ricerca, arricchito da testimonianze, ricostruzioni e filmati d’epoca, ripercorrendo le tappe fondamentali della storia cittadina: dalla famiglia Franchini alla nascita del Comune, le paludi, le comprese, dall’evoluzione dell’agricoltura ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, fino ai principali avvenimenti che hanno segnato la comunità battipagliese.
Un racconto che intreccia fede, memoria e identità, restituendo uno spaccato della crescita di Battipaglia e del profondo legame della città con la sua Patrona.
Al termine della proiezione, il documentario ha raccolto il convinto apprezzamento del pubblico, che ha accolto con interesse e partecipazione un’opera capace di valorizzare la storia e le radici del territorio.


