Un terremoto istituzionale scuote la città di Campagna. Dodici consiglieri comunali hanno rassegnato le dimissioni davanti a un notaio, determinando di fatto la sfiducia al sindaco Biagio Luongo dopo appena due anni e mezzo di mandato. La città tornerà alle urne nella prossima primavera.
[di Maria Vita Della Monica]
Immediate le reazioni politiche. I dimissionari parlano di un metodo di governo «chiuso e impermeabile al dialogo». Gaetano Mirra di Campagna Coraggiosa ricorda un documento per sollecitare una maggiore partecipazione «rimasto lettera morta» e indica nel trasferimento del servizio idrico ad ASIS, avvenuto senza confronto in Consiglio, il punto di rottura. Con le dimissioni, afferma «Abbiamo restituito la parola ai cittadini» Amarezza nelle parole dell’assessore all’Urbanistica Giacomo Magliano, che parla di «sconfitta per la comunità». Nessuna sorpresa per Fratelli d’Italia che parla di un’esperienza amministrativa che dietro di sè «lascia irrisolti troppi problemi e occasioni sprecate»
Si chiude, così, una stagione politica segnata dalla frattura. Campagna si prepara ora a voltare pagina, affidando alle urne il compito di scrivere il prossimo capitolo amministrativo.



