Non è l’Africa, non è la Florida: è la Piana del Sele, dove la fauna locale ha improvvisamente ed inaspettatamente acquisito connotati decisamente tropicali. Un alligatore, infatti, è stato avvistato e fotografato nelle acque del canale consortile Laura Nuova, a Capaccio Paestum.
Sarebbe stato un imprenditore locale a documentare con foto e video la presenza dell’esotico animale nel canale consortile, a poche centinaia di metri dalle abitazioni: una presenza alquanto inquietante e del tutto inaspettata per un tranquillo canale della Piana del Sele.
In seguito alla segnalazione sono immediatamente scattate le operazioni di cattura del rettile. L’intervento vede in campo, in maniera sinergica, il Consorzio di Bonifica, le guardie ecozoofile Enpa, i volontari del WWF e i vigili del fuoco di Capaccio Paestum. L’animale, di dimensioni considerevoli, è stato localizzato in una zona agricola, fortunatamente non troppo vicina ai centri abitati, ma abbastanza da destare comprensibili preoccupazioni tra i cittadini.
Con grande probabilità l’episodio sarebbe conseguenza di un abbandono illegale. Ma come ci finisce un alligatore in un canale della provincia di Salerno? Proprietari irresponsabili che, dopo aver acquistato esemplari giovani e apparentemente gestibili, li liberano in natura quando raggiungono dimensioni non più controllabili in ambiente domestico? O, peggio ancora, improvvisati e improvvidi venditori di rettili che si disfano della “merce” diventata troppo ingombrante?
In entrambi i casi, comunque, si configurerebbero reati penali perseguibili a norma di legge, oltre a costituire un grave rischio sia per la popolazione locale che per gli stessi animali, costretti a sopravvivere in un habitat del tutto inadeguato alle loro caratteristiche biologiche.



