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CARDIELLO CONTRO CARIELLO. LA QUERELLE SUI BENI CONFISCATI

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E’ querelle tra il primo cittadino di Eboli, Massimo Cariello, ed il senatore di Forza Italia, Franco Cardiello. Sabato il senatore era intervenuto in merito alle assegnazioni effettuate in tema di beni sottratti alla mafia. Le accuse si rivolgevano all’amministrazione eburina, rea di assegnare alcuni beni confiscati in località Bosco Grande e Corno D’Oro senza regolare manifestazione d’interesse o procedura di evidenza pubblica. Il primo cittadino ha replicato nelle scorse ore, accusando Franco Cardiello di “ostacolare le attività sociali e sanitarie”. “Il senatore nemmeno si rende conto che, nel perseguire una sua battaglia privata e familiare, mette nel mirino una struttura come Spes Unica fondata da don Ezio Miceli, che ha fatto la storia del recupero sociale e del reinserimento degli ultimi nella Piana del Sele e a cui abbiamo inteso prorogare quella disponibilità, conoscendo l’azione sociale che svolge in un campo delicato quale quello dei minori a rischio”, ha dichiarato il sindaco di Eboli. Pronta l’ulteriore replica del senatore Cardiello: “Il maestro del trasformismo per eccellenza confonde la Cooperativa Spes Unica di Cozzolino con l’attività svolta dall’Associazione Spes Unica di don Ezio Miceli – esordisce -. Le opere lodevoli svolte da don Ezio nulla hanno a che vedere con il continuo abuso delle proprie funzioni politiche da parte della Giunta comunale, che sfociano puntualmente in atti illegittimi. Assegnare senza bando di gara un bene confiscato è una chiara violazione di legge e come tale va perseguita”.