Home Cronaca Caso Esposito: i primi riscontri sul corpo carbonizzato

Caso Esposito: i primi riscontri sul corpo carbonizzato

È stata eseguita nelle scorse ore, su disposizione della Procura della Repubblica di Salerno, la Tomografia Assiale Computerizzata sul cadavere di Luigi Esposito, detto Luca, il giornalista sportivo trovato morto carbonizzato nella notte tra sabato e domenica in località Bivio Cioffi, a Eboli.

Ad eseguire l’esame, su autorizzazione del pubblico ministero Alessandro Di Vico, all’ospedale di Eboli, in qualità di ausiliario di polizia giudiziaria, il dottor Fiorentino Mondillo, direttore dell’Unità di Radiologia degli ospedali di Eboli e Battipaglia che, grazie a macchinari all’avanguardia è riuscito a decifrare quello che il corpo, nonostante le sue condizioni, poteva ancora raccontare. Dalle prime indiscrezioni, dagli accertamenti non sarebbero emersi elementi riconducibili ad armi da fuoco, né ferite compatibili con armi da taglio o da punta, per quanto valutabile allo stato del corpo.

Sarebbero, invece, emerse diverse fratture- alla clavicola, ad alcune costole e al bacino- pare in gran parte legate allo stato di carbonizzazione del cadavere, che avrebbe reso le ossa più fragili e soggette a rompersi, e non necessariamente a colpi subiti dall’uomo. Riscontrati anche danni ai polmoni e la presenza di materiale nel naso e nei seni paranasali, ancora da chiarire. Il corpo presenterebbe, inoltre, un’estesa perdita di tessuto, soprattutto sul fianco sinistro, e parti degli arti gravemente compromesse dalle fiamme.

Elementi che, al momento, non permettono di escludere alcune delle ipotesi al centro degli accertamenti, tra cui la possibilità che l’uomo sia stato drogato prima di essere dato alle fiamme, o che l’incendio lo abbia raggiunto quando era ancora in vita. Ipotesi che dovranno però trovare conferma domani, dopo l’autopsia a cura del medico legale Gabriele Casaburi, al quale spetterà stabilire con certezza le cause e le modalità del decesso.