Home Cronaca Colliano: a processo violenze aggravate nei confronti della moglie, assolto 34enne

Colliano: a processo violenze aggravate nei confronti della moglie, assolto 34enne

Colliano (Sa). “Il fatto non sussiste”. Con questa motivazione il giudice della Terza Sezione Penale del Tribunale di Salerno, Ennio Trivelli, ha assolto dall’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati nei confronti della moglie un operaio di 34 anni di Colliano.

[di Mariateresa Conte]

Secondo la ricostruzione del Pubblico Ministero titolare delle indagini, Maria Zambrano, condotte dai carabinieri della locale stazione di Colliano, per oltre due anni il 34enne avrebbe esercitato violenze psicologiche e fisiche sulla moglie incinta e dinanzi ai figlioletti minori della coppia.

Episodi avvenuti tra le mura domestiche della casa coniugale e mai denunciati dalla vittima, che invece avrebbe sopportato quanto avveniva nella “convinzione” psicologica di non minare il già fragile equilibrio familiare tra i due.

Gli episodi, iniziati nel 2016, sarebbero consistiti in vessazioni, offese, pedinamenti negli spostamenti e controllo del telefono, ma anche in violenze fisiche sfociate in ferite con calci, pugni e schiaffi, tanto da causare ricoveri e prognosi riservate alla vittima.

Le violenze psicologiche e fisiche, avvenute sotto gli occhi indifesi dei figlioletti minori della coppia, finanche quando la donna versava in stato di gravidanza, sarebbero terminate quando, in seguito all’ennesima diagnosi ospedaliera alla quale era ricorsa la vittima per le ferite riportate, i sanitari dell’ospedale San Francesco d’Assisi di Oliveto Citra segnalarono tutto ai carabinieri che, nel 2018, denunciarono l’operaio alla Procura della Repubblica di Salerno.

L’uomo fu destinatario, dapprima, di un divieto di dimora in provincia di Salerno e, successivamente, di un divieto di avvicinamento alla donna, su richiesta del Pubblico Ministero Maria Zambrano, che lo aveva accusato di maltrattamenti aggravati.

Accuse poi confermate anche dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, che negli atti d’indagine sottolineò, nero su bianco, i gravi indizi di colpevolezza emersi da quanto denunciato e refertato dalla donna, portando l’operaio, nel 2019, a processo dinanzi al giudice monocratico della Terza Sezione Penale del Tribunale di Salerno.

Assistito dall’avvocato cassazionista Michele Cuozzo, il 34enne si è dovuto difendere dalle gravi accuse in un processo terminato nelle scorse ore e che ha visto il giudice, dopo aver ascoltato i testi, le parti coinvolte e i legali, disporne l’assoluzione con la formula: “il fatto non sussiste”.