Home Attualità Consiglio di Stato, respinto il ricorso d’urgenza delle Pisano

Consiglio di Stato, respinto il ricorso d’urgenza delle Pisano

di Erika Noschese

«Non vi sono idonee ragioni per anticipare, in via monocratica, la tutela cautelare senza attendere la trattazione collegiale». Con questa motivazione il presidente della quarta sezione del Consiglio di Stato, Vincenzo Neri, ha respinto il ricorso d’urgenza della Fonderie Pisano & C. S.p.A. contro lo stop imposto dalla Regione con il diniego dell’AIA.

Le ragioni della società non sono state ritenute sufficienti a giustificare l’urgenza, anche in considerazione della “bilateralità del periculum”, cioè del possibile danno sia per il ricorrente sia per l’interesse pubblico. Inoltre, alcune circostanze addotte non risultano adeguatamente provate. Si dovrà quindi attendere l’udienza collegiale, fissata entro quindici giorni.

Nel frattempo, il presidente del comitato “Salute e Vita”, Lorenzo Forte, ha avviato una raccolta firme per la costituzione in giudizio.

Sul piano istituzionale, al MIMIT si è tenuto un primo tavolo con ministero, azienda, enti locali e sindacati, che hanno concordato di proseguire il confronto per soluzioni di rilancio industriale compatibili con i vincoli ambientali e la tutela occupazionale. Il ministero ha inoltre aperto alla possibilità di strumenti di sostegno, anche tramite contratti di sviluppo orientati a progetti green. Il tavolo è stato aggiornato al 18 maggio.

Davanti al MIMIT hanno manifestato oltre cento lavoratori delle Fonderie Pisano, sostenuti anche da una delegazione dell’ex Arcelor Mittal di Luogosano. Fiom e RSU hanno sollecitato responsabilità da parte di azienda e istituzioni, denunciando i ritardi tra contenziosi e rimpalli. Anche l’assessore regionale Angelica Saggese ha ribadito la necessità di tutelare il diritto al lavoro.