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Cultura: Eboli Cult Letteratura al Salone del Libro

Eboli Cult Letteratura, Il festival delle lettrici e dei lettori della Città di Eboli, conquista un traguardo importante. Alla sua terza edizione, la rassegna è stata selezionata dal Salone Internazionale del Libro di Torino nell’ambito del progetto Luci sui Festival, che individua i festival letterari più interessanti d’Italia. Insieme agli altri 30 festival, selezionati in un panorama che conta oltre 300 rassegne storiche e fino a un migliaio tra eventi, censiti su tutto il territorio nazionale, Eboli Cult Letteratura prenderà parte a un percorso di formazione condiviso che culminerà in un incontro al Salone di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio. 

Il festival nasce dal partenariato tra il Comune di Eboli e l’editore Caffèorchidea e fin dalla prima edizione, si è proposto di mettere al centro i lettori, trasformando il pubblico da spettatore passivo in protagonista dell’esperienza culturale. Sul palco dell’Arena Cult, in piazza della Repubblica, si sono succeduti autori e volti noti della scena culturale italiana: da Vito Mancuso a Mario Desiati, da Serena Bortone a Franco Arminio, da Diego De Silva a Francesco Giorgino.

«Eboli Cult anche quest’anno proporrà un programma di altissimo livello»- dichiara l’assessore alla Cultura, Lucilla Polito- «con la consapevolezza che il lavoro svolto fin qui è stato riconosciuto dal più alto rappresentante del mondo del libro italiano». Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Mario Conte: «La cultura è un asset fondamentale per il nostro territorio. I risultati che oggi celebriamo dimostrano che questa direzione è quella giusta».

Giuseppe Avigliano, direttore del Festival, ricorda le origini: «All’inizio abbiamo investito molte energie nel raccontare la nostra visione: non un festival qualunque, ma un momento di incontro e dialogo, in un luogo dalla potente vocazione letteraria e simbolica. E da subito le case editrici nazionali ci hanno guardato con curiosità e sorpresa». Un’occasione preziosa per portare il nome di Eboli e della sua comunità di lettori su uno dei palcoscenici più prestigiosi dell’editoria internazionale.