Valorizzare la cucina italiana, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, partendo dalle filiere agroalimentari locali e puntando sulla sostenibilità. È questo l’obiettivo del progetto promosso da Fondazione Symbola insieme a BCC Campania Centro, BCC Capaccio Paestum Serino e BCC Magna Grecia, presentato a Battipaglia e incentrato sulla filiera bufalina della Piana del Sele.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza, confermata dagli studi di Fondazione Symbola, che per i consumatori la sostenibilità rappresenti sempre più un elemento centrale
della qualità. Rendere le filiere agroalimentari più sostenibili significa quindi accrescere il valore percepito dei prodotti, rafforzandone la competitività sui mercati e sostenendo al tempo stesso lo sviluppo economico e identitario dei territori.
Il progetto, realizzato con la collaborazione di Coldiretti, Confagricoltura e delle aziende locali, analizza soluzioni e tecnologie innovative in grado di accompagnare la decarbonizzazione e la transizione ecologica della filiera bufalina. Un percorso orientato a migliorare resilienza, efficienza e capacità di rispondere alle nuove
richieste dei mercati, sempre più attenti all’impatto ambientale, al benessere animale e alla trasparenza dei processi produttivi.
Investire sulla sostenibilità della filiera bufalina significa tutelare una delle eccellenze dell’agroalimentare italiano, rafforzarne il legame con il territorio e trasformare la transizione ecologica in una concreta opportunità di crescita. Un approccio integrato che punta a generare valore duraturo per la Piana del Sele e per l’intero sistema agroalimentare nazionale, confermando il ruolo strategico delle filiere locali nello sviluppo sostenibile del Paese.



