Sono passati 83 anni dal bombardamento che il 4 agosto 1943 rase al suolo gran parte di Eboli, e il Convento di San Pietro alli Marmi si prepara a ricordarlo con una celebrazione eucaristica, fissata per domani alle 18,30. Il tema: «Dal passato al presente per non dimenticare e per costruire pace».
Dopo una prima incursione il 26 luglio, la sera del 4 agosto ‘43 le formazioni aeree alleate sganciarono tonnellate di bombe su Eboli, distruggendo circa il 70% delle abitazioni. Tra le vittime, anche sette religiosi del convento, rifugiatisi inutilmente nella grotta del giardino: padre Anselmo da Vietri di Potenza, padre Giulio da Salerno, padre Cherubino da Corleto Monforte, frate Lorenzo da Oppido Lucano, padre Bonaventura da Dulcedo, frate Serafino da Salerno e frate Pio da Palomonte. Insieme a loro perse la vita anche un bambino di 5 anni, Vittorio Di Stanio, colpito da una scheggia.
Da allora si rinnova ogni anno la memoria di quella tragica notte. Quest’anno, con il Comune commissariato e privo di un sindaco in carica, mancherà la consueta cerimonia istituzionale con la deposizione della corona di alloro. Ma sarà proprio grazie ai frati francescani, custodi del convento e della sua memoria, che la comunità potrà comunque ritrovarsi per ricordare e per riflettere.



