L’assenza si fa memoria con la scomparsa di Teodoro Gentile, Cavaliere al Merito della Repubblica, uomo che ha legato la propria vita alla storia e all’identità della città di Eboli e dell’intero territorio. Cultore appassionato di araldica e storia locale, Gentile ha fatto dello studio e della ricerca una vera missione culturale. Con rigore e generosità ha saputo condividere conoscenze, documenti e ricerche, diventando negli anni un punto di riferimento per studiosi, associazioni e istituzioni.
Il suo impegno si è tradotto in gesti concreti di amore per il territorio. Fondamentale fu il contributo che, tra il 1996 e il 2000, durante la prima legislatura del sindaco Gerardo Rosania, diede alla definizione dell’identità araldica del Comune di Eboli, collaborando alla realizzazione dello stemma, del gonfalone e al titolo di città. Attraverso la donazione di opere, materiali e ricerche di assoluto valore alla Città di Eboli, Gentile ha contribuito in maniera decisiva alla valorizzazione del patrimonio culturale locale.
Dal suo incessante lavoro di ricerca hanno preso ispirazione, inoltre, molte iniziative. Tra queste la Giostra Medievale, portata avanti dal Centro Nuova Elaion, che ha saputo coniugare storia, rievocazione e valorizzazione del territorio, facendo della diversità culturale e identitaria una ricchezza, nel solco della visione di Gentile di una storia viva, inclusiva, capace di parlare al presente.
Originario di Ascoli, Teodoro Gentile aveva scelto Eboli e la Piana del Sele come
propria patria d’elezione, amandole con la dedizione di chi sente una terra come propria. I suoi studi sugli stemmi delle famiglie nobiliari del territorio testimoniano il desiderio di lasciare un’eredità accessibile, condivisa e duratura.
Significativo fu anche il suo legame con la caserma di Persano, dove aveva trascorso molti anni della carriera militare come maresciallo dei Bersaglieri, fino al congedo. Un luogo che il Cavaliere ha voluto onorare curando la mostra di cimeli e documenti storici “Da Persianus ai giorni d’oggi”, allestita in occasione dell’inaugurazione della Sala Storica.
La notizia della sua scomparsa, all’età di 94 anni, ha suscitato profondo cordoglio.
Le esequie si terranno il 9 febbraio, alle ore 16.00, presso la Chiesa di Santa Maria della Pietà in Eboli.
Con Teodoro Gentile viene a mancare un custode appassionato della storia locale. Resta, però, il segno concreto del suo amore per l’araldica, per il territorio e per la comunità: un patrimonio di conoscenze, valori e memoria destinato a continuare a vivere.



