Parte ufficialmente a Eboli la “rottamazione” dei tributi comunali.
È attiva la finestra per aderire alla definizione agevolata delle entrate, il provvedimento con cui il Comune punta a chiudere circa 36mila pratiche pendenti, tra ingiunzioni e accertamenti, accumulate fino al 31 dicembre 2025. La misura, prevista dall’ultima legge di Bilancio dello Stato, è tra le ultime delibere approvate dal consiglio comunale, lo scorso 22 maggio, prima del commissariamento dell’ente, e permette ai contribuenti di sanare le proprie posizioni pagando solo il capitale dovuto, senza sanzioni né interessi.
Per aderire, però, sarà necessario prima verificare la propria situazione debitoria sulla piattaforma dedicata accedendovi tramite SPID o CIE, e successivamente inviare la Dichiarazione di Adesione, non oltre il termine, fissato al 1° settembre. C’è tempo, invece, fino a dicembre anche per chi ha debiti più datati: per le cartelle affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023 si potrà chiedere la sanatoria, dal 16 ottobre al 15 dicembre, versando solo capitale e spese di notifica. Due finestre distinte, dunque, ma con lo stesso obiettivo: alleggerire il peso dei debiti accumulati negli anni dai cittadini.



