Un caso di tubercolosi all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Eboli, dove ieri, al primo sospetto, era scattato immediatamente il protocollo di sicurezza previsto per le malattie infettive ad alta diffusione.
Disposta, fin da subito, una vigilanza rafforzata per tutelare pazienti e personale, con la temporanea blindatura dell’area interessata del reparto dedicato e l’avvio di un’indagine epidemiologica interna. La situazione, al momento, resta sotto controllo, grazie ai protocolli attivati tempestivamente fin dalle prime ore.
Non è la prima volta che l’ospedale ebolitano si trova a gestire casi di tubercolosi: nel tempo il presidio ha registrato diversi episodi analoghi. Il reparto ebolitano di Malattie Infettive è diventato un punto di riferimento a livello regionale proprio per la gestione di questi casi, che ultimamente risultano in aumento tra pazienti italiani e non più solo tra persone di origine straniera.
La tubercolosi, pur restando in Italia una malattia a bassa incidenza, continua a essere monitorata con attenzione dalle autorità sanitarie, soprattutto nelle strutture di pronto soccorso, dove il primo contatto con i pazienti richiede protocolli rapidi di isolamento e diagnosi. L’invito dei sanitari è, dunque, alla calma.



