Un nuovo sit-in per chiedere il ritorno dello striscione «Cessate il fuoco» sulla facciata del Municipio di Eboli.
Dopo i due appuntamenti del 1° ottobre, l’associazione L’Altritalia rilancia la mobilitazione e, con una lettera aperta, chiama a raccolta l’ex sindaco Mario Conte e gli ex consiglieri comunali. L’appuntamento è per domani martedì 6 ottobre, dalle 17 alle 19, nei pressi di Palazzo di Città.
Tra gli ex amministratori, qualcuno si era già esposto. All’esordio della vicenda era intervenuto l’ex consigliere Matteo Balestrieri, già presidente della III Commissione consiliare, critico sulla rimozione. Era stato lui a ricostruire il percorso che aveva portato all’esposizione dello striscione in questione: diverse sedute della Commissione, aperte anche a cittadini e associazioni, e due delibere approvate all’unanimità dal Consiglio comunale nel 2024 e nel 2025.
Ora L’Altritalia chiede a tutti coloro che le votarono di scendere in campo «come cittadini tra cittadini», contro quello che definisce «un atto non motivato» del commissario prefettizio. Nonostante quelle delibere, la vicenda degli striscioni rimossi, «Cessate il fuoco» e «Verità per Giulio Regeni», divide la città e la politica.
Tra i cittadini non mancano le critiche all’iniziativa di protesta, espresse anche via social. Da essa prende le distanze Fratelli d’Italia Che «non intende partecipare a iniziative che possano trasformarsi in contrapposizione politica». «Eboli è Città di Pace e continuerà ad esserlo»- scrive il partito in una nota– «senza bisogno di contrapporre cittadini a cittadini e senza trasformare la pace in una bandiera di parte».



