Si complica lo scenario, in vista del congresso del PD ad Eboli con l’arrivo di una candidatura a sorpresa che potrebbe trasformare quello che sembrava un percorso unitario in una vera e propria sfida elettorale.
Se fino alle 12 di ieri, termine fissato per la presentazione delle candidature a coordinatore del circolo cittadino, l’unica pervenuta era quella della segretaria uscente Simona Naimoli, oggi si aggiunge quella di Salvatore Di Dio, ingegnere ed ex assessore all’urbanistica. La documentazione giunge però oltre la scadenza prevista. Ora sarà la commissione provinciale di garanzia del partito a decidere se accogliere o respingere la candidatura fuori termine.
La candidatura della Naimoli è sostenuta dal gruppo consiliare del PD e dal dirigente Luca Sgroia. Quella di Di Dio arriva, invece, accompagnata da sedici firme, tra cui figurerebbero quelle del sindaco Mario Conte e del capogruppo di Eboli Responsabile, Damiano Capaccio.
Con l’eventuale via libera alla candidatura di Di Dio, si passerebbe da un congresso unitario a una competizione su due liste, con l’assemblea degli iscritti chiamata a una “conta” tra le diverse sensibilità del partito. Una verifica interna sugli equilibri di potere che potrebbe avere ripercussioni non solo a livello cittadino.
Sullo sfondo, inoltre, ci sarebbe anche una questione legata a presunte anomalie nel tesseramento che avrebbero portato a interessare i livelli regionali e nazionali del partito.
Sullo sfondo, inoltre, ci sarebbe anche una questione legata a presunte anomalie nel tesseramento che avrebbero portato a interessare i livelli regionali e nazionali del partito.



