Home Cronaca Eboli, consiglio deserto sul rendiconto: cresce la tensione

Eboli, consiglio deserto sul rendiconto: cresce la tensione

Numero legale non raggiunto: il consiglio comunale di Eboli, convocato ieri, 30 giugno,  per votare il rendiconto 2025, atto già gravato da una diffida prefettizia, non è riuscito ad aprire i lavori.

Assente l’intera maggioranza del sindaco Mario Conte, compreso il primo cittadino. Assenti i vertici dell’assise, il presidente Brenca, il vice Cardiello e il consigliere anziano Gaeta, con la seduta condotta in via suppletiva dalla consigliera Camilla Di Candia.  Al primo appello hanno risposto presenti solo gli esponenti di opposizione Giarletta, Naponiello, Rosamilia e Ruocco; al secondo si è aggiunto Squillante: con 19 assenze la seduta è stata dichiarata non valida.

L’ultima data utile per approvare il rendiconto ed evitare il commissariamento resta, ora, quella della seconda convocazione, già fissata per il 13 luglio. All’indomani del consiglio andato deserto, interviene con un duro comunicato Italia Viva- Casa Riformista, che definisce «una pagina triste per Eboli» il fatto che a mancare in aula siano state proprio figure come il sindaco Conte e i vertici dell’assise, gli stessi che, secondo il partito, nei giorni scorsi avevano richiamato tutti al senso di responsabilità.

L’assenza in massa della maggioranza, però, era in qualche modo annunciata: non presentarsi alla prima convocazione permette, infatti, alla squadra di Conte di prendere tempo fino al 13 luglio, nel tentativo disperato di ritrovare i numeri e, insieme ad essi, una stabilità interna al momento tutt’altro che scontata. Sullo sfondo resta la città, incredula davanti a un’aula quasi deserta nel giorno più delicato per l’amministrazione: un’altra seduta a vuoto decreterebbe definitivamente la fine del governo Conte.