Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sezione staccata di Salerno (Prima Sezione), con ordinanza del 19 Gennaio 2026 n.119/2026, ha disposto una verificazione tecnica nell’ambito del ricorso presentato da Sarim contro il Comune di Eboli, relativo alla procedura di gara per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.
Il giudizio riguarda l’impugnazione degli atti di gara – bando, disciplinare, piano industriale, piano economico-finanziario, capitolato speciale d’appalto e successive determinazioni comunali – con cui il Comune ha avviato la procedura di affidamento del servizio.
Ritenendo necessario un approfondimento istruttorio ai fini della decisione di merito, il TAR ha disposto una verificazione tecnica per accertare la correttezza dei dati economici e organizzativi posti a base della gara. In particolare, la verificazione dovrà valutare: la sostenibilità dell’importo a base di gara rispetto all’ammortamento di automezzi e attrezzature; la congruità delle ore annue di lavoro previste in relazione ai servizi indicati nel piano industriale; la correttezza del costo del personale, anche rispetto alle tabelle ministeriali e al monte ore necessario; l’eventuale mancato computo di scatti di anzianità e incrementi retributivi previsti dal CCNL, nonché possibili ipotesi di demansionamento; l’adeguatezza della pianta organica per garantire sia i servizi ordinari sia quelli stagionali.
L’incarico di verificazione è stato affidato all’Università degli Studi di Salerno – Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche, che opererà in contraddittorio tra le parti, con la possibilità di assistenza da parte di consulenti tecnici. La relazione conclusiva dovrà essere depositata entro i termini stabiliti dal Collegio.
Il TAR ha fissato la prossima udienza pubblica per il 29 aprile 2026, quando il procedimento proseguirà alla luce degli esiti della verificazione tecnica.
Soddisfazione è stata espressa da Cosimo Bardascino, CEO di Sarim, che ha dichiarato: «Accogliamo con favore l’ordinanza del TAR, che ribalta la posizione assunta nella fase cautelare e consente una verifica nel merito dei punti critici da noi sollevati. Si tratta di un passaggio importante a tutela del territorio, dove negli ultimi cinque anni abbiamo registrato perdite significative sul medesimo appalto ancora in atto, del personale impiegato nel servizio, che ha manifestato preoccupazione per le future modalità di gestione della raccolta dei rifiuti, e degli investimenti sostenuti a Eboli. Continuiamo a portare avanti iniziative sui territori in cui operiamo e in cui opereremo, basate su trasparenza, rispetto delle regole, qualità, innovazione e tutela del lavoro». «Proprio per questo motivo – continua Bardascino – monitoreremo con attenzione le gare, affinché le commesse assicurino, come previsto dal Codice degli appalti, un’adeguata remuneratività per garantire standard elevati di qualità a vantaggio delle comunità. Un’esigenza resa ancora più urgente dal significativo aumento dei costi legato alla pandemia e al conflitto in Ucraina, stimato intorno al 13% dall’Autorità di regolazione ARERA. Ci impegneremo a utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per sensibilizzare le Amministrazioni su una questione di grande rilevanza per il futuro del settore».
«I bandi di gara devono rappresentare un vero presidio di legalità e non possono trasformarsi in una corsa al ribasso che, soprattutto in un momento storico complesso come quello attuale, finisce per compromettere la qualità dei servizi e i diritti dei lavoratori – afferma Erasmo Venosi, segretario provinciale della Funzione Pubblica CGIL – È fondamentale il pieno rispetto del Codice degli appalti, la tutela del lavoro e la garanzia di trasparenza nelle procedure, affinché la gestione dei servizi pubblici risponda davvero all’interesse delle comunità e alla dignità di chi vi opera ogni giorno»



