La crisi politica che ha tenuto in scacco l’amministrazione comunale di Eboli giunge a soluzione. L’accordo, suggellato in un documento condiviso dalla maggioranza, ridisegna l’esecutivo del sindaco Mario Conte, al suo secondo rimpasto, con due nuovi ingressi: Rossella Corrado, progettista sociale ed esperta del terzo settore, che subentra alle Politiche sociali e all’Istruzione, sostituendo Katia Cennamo e Marianna Ingenito, consulente del lavoro, che entra con la delega all’Ambiente, al posto di Nadia La Brocca.
[di Maria Vita Della Monica]
La nomina della Ingenito, candidata alle scorse comunali nella coalizione a sostegno di Damiano Capaccio, oggi capogruppo di Eboli Responsabile, non sarebbe però riconducibile né a quest’ultimo né al M5S, cui risulterebbe ancora iscritta. Gli altri componenti della giunta mantengono le proprie deleghe, con due eccezioni entrambe interne a La Città del Sele che registra un complessivo ridimensionamento: Marisei conserva l’Urbanistica ma perde i Lavori pubblici, Polito conserva la Cultura ma perde la delega allo Sport. Lavori Pubblici e Sport resteranno nella mani del sindaco. I nuovi assessori saranno presentati ufficialmente nei prossimi giorni, forse già domani.
Intanto ieri sera il consiglio monotematico sulla mozione di verifica amministrativa convocato su richiesta del PD ha restituito l’immagine di una maggioranza, di fatto, non distesa ma ancora attraversata da fibrillazioni. Il capogruppo Antonio Alfano ha dichiarato conclusa l’esperienza de La Città del Sele, colonna portante da sempre del sindaco Mario Conte, giudicando un errore strategico, a un anno dalla fine del mandato, la scissione di deleghe fondamentali come Lavori pubblici e Urbanistica, e ha invitato il sindaco a non tradire la sua storia socialista, ritrovando una visione organica del governo del territorio. Lavorgna, poi, ha accusato Marisei di essersi occupato, da assessore, di questioni personali. Schermaglie che non depongono a favore di una ritrovata coesione e che inducono a chiedersi se la stabilità raggiunta sia una vera pacificazione o piuttosto una tregua. Il prossimo, vero, banco di prova sarà il bilancio.



