A Eboli nuova giunta e nuove critiche. «La recente nomina di due nuove assessore non può essere definita né rimpasto né azzeramento, ma un’operazione finalizzata a mantenere a galla la maggioranza, concedendo un contentino indiretto alla cosiddetta “stampella”». È questo il parere netto di Fratelli d’Italia all’indomani della presentazione ufficiale dei nuovi assessori dell’esecutivo guidato dal sindaco Mario Conte.
[di Maria Vita Della Monica]
«Se si nomina un assessore esterno alla maggioranza», scrivono gli esponenti cittadini del partito della Meloni, «le ipotesi sono due: o si è in presenza di un’amministrazione tecnica, e non è questo il caso, oppure la maggioranza è così fragile da non avere al proprio interno figure da valorizzare».
Le critiche non arrivano solo da destra. Domani scende in piazza La Svolta, movimento che vede insieme M5S, Rifondazione Comunista, Eboli Popolare e XD390, per fare il punto sulla situazione politica anche alla luce delle nuove nomine. Quella che Conte presenta come la giunta del nuovo impulso, per l’opposizione da destra a sinistra, dentro e fuori l’assise cittadina è il simbolo di una maggioranza che, come afferma Fratelli d’Italia, racconta «una città che non esiste»
Intanto i nuovi assessori sono già al lavoro, ma all’orizzonte si apre già una fase delicata per il Comune di Eboli: il bilancio di previsione non sarà approvato entro il termine previsto del 28 febbraio, costringendo l’ente all’esercizio provvisorio, con spese limitate a un dodicesimo mensile degli stanziamenti precedenti.



