Tre ordinanze contingibili e urgenti per la rimozione dell’amianto da altrettanti immobili sul territorio comunale. Trenta giorni di tempo ai proprietari, prima di procedere in danno. Ad Eboli continua la lotta all’amianto.
Gli edifici interessati dai provvedimenti firmati negli ultimi giorni dal sindaco Mario Conte si trovano in tre diverse zone della città, tra centro urbano e periferia: via Nazionale, via Pio XII e via Santa Chiarella. In tutti e tre i casi le coperture in cemento e amianto versano in stato di degrado avanzato, con le matrici cementizie compromesse dal tempo e dagli agenti atmosferici. Una condizione, questa, che aumenta il rischio di dispersione di fibre cancerogene responsabili di patologie gravi come il mesotelioma pleurico.
Scorrendo gli atti emerge una cronologia tutt’altro che rapida: il procedimento per via Nazionale era stato avviato nel 2017, quello per via Pio XII addirittura nel 2014, quello per via Santa Chiarella, infine, nel 2019. In nessuna delle tre situazioni, i termini stabiliti dall’Asl per la bonifica sono state rispettati. Le ordinanze, ora, impongono rimozione immediata e messa in sicurezza a spese dei proprietari, con obbligo di affidarsi esclusivamente a ditte specializzate. Chi non si adeguerà rischia denuncia penale, esecuzione in danno e sanzioni.



